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Santuario di Graglia

CENNI STORICI

Il Santuario ebbe origine da un grandioso progetto, denominato “Novella Gerusalemme o sia Palestina del Piemonte, detta di San Carlo a Graglia”, di don Nicolao Velotti, vercellese, nominato parroco di Graglia nel 1615, che prevedeva la realizzazione di un Sacro Monte, comprendente 100 cappelle, tra il paese di Graglia (m 600 s.l.m.) ed il Colle San Carlo (m 1020). Si trattava di un progetto missionario di evangelizzazione visiva, che avrebbe dovuto far conoscere e ricordare al pellegrino le principali verità della Rivelazione Cristiana, attraverso la rappresentazione, tramite scene realizzate con gruppi statuari, degli episodi salienti della nostra Fede: dalla creazione, alle varie fasi della vita di Gesù, fino alla gloria di Dio e dei Beati in cielo.
I lavori iniziarono nel 1616 con la costruzione, sul colle, della chiesa di San Carlo (che rimarrà incompiuta e molto ridimensionata rispetto al progetto iniziale) e di alcune cappelle dedicate alla Passione ed alla morte di Cristo; nel 1617, ad 800 m di altitudine, dove oggi sorge il Santuario, venne edificata la Cappella dell’Annunciazione (costruita sulle misure della Santa Casa di Nazaret venerata nel Santuario di Loreto) in cui, oltre alle statue di terracotta dell’Angelo Gabriele e di Maria, venne posta una statua in legno di pioppo della Madonna Lauretana, fatta scolpire a Torino intorno al 1620. Intorno a questa statua si sviluppò subito un’intensa devozione mariana, che portava molti pellegrini alla cappella. Negli anni successivi sorsero altre cappelle, arredate con statue di terracotta policroma e dedicate alla nascita di Gesù, all’Adorazione dei Magi, alla presentazione di Gesù al Tempio, alla Circoncisione, alla strage degli Innocenti (quest’ultima non è più esistente). La morte di don Velotti, nel 1626, segnò una battuta di arresto dei lavori. Il successore don Garrono, infatti, per evitare, soprattutto in inverno, la lunga marcia dei pellegrini per raggiungere il colle S. Carlo, fece costruire, alle porte di Graglia, un oratorio dedicato alla Madonna della Neve, con annessa abitazione per i sacerdoti che dimoravano a S. Carlo; tale costruzione, non prevista dal progetto del Sacro Monte, diede vita al Santuario della Madonna di Campra, ancora oggi molto frequentato, soprattutto in occasione della festa del 5 agosto.

Un altro successore di don Velotti e don Garrono, don Agostino Dal Pozzo, venendo a mancare i mezzi necessari alla prosecuzione del progetto originario, scelse come centro di devozione la Cappella della Santa Casa di Nazaret. Furono le numerose grazie e miracoli ottenuti dai fedeli pregando davanti all’immagine taumaturgica (per lo più guarigioni, citate da don Dal Pozzo nel suo “Ragguaglio” e presentate all’esame dell’autorità ecclesiastica) a sviluppare una forte devozione popolare, per cui don Agostino pensò di inserire detta Cappella al centro di un maestoso Santuario. Finanziatore del progetto fu il Duca Carlo Emanuele II di Savoia che incaricò l’Ing. Pietro Arduzzi (già Capitano militare di Casa Savoia) di disegnare il complesso del Santuario. Egli progettò, intorno alla Santa Casa, la chiesa, con pianta a croce greca, e vi pose, a coronamento, una grandiosa cupola con cupolino. La chiesa era completata, ai due lati, dagli edifici da adibire ad ospizio per i pellegrini e ad abitazione del clero. La prima pietra del Santuario fu posta, con una solenne cerimonia, nel 1659. Per diverse cause (guerre, epidemie, mancanza di mezzi economici ed altre vicissitudini) i lavori procedettero lentamente e la chiesa fu terminata solo nella seconda metà del XVIII secolo, soprattutto per merito di don Carlo Giuseppe Gastaldi, che profuse nell’opera ogni sua energia e che per questo fu definito il secondo fondatore del Santuario.
Successivamente, alla cappella dedicata alla Madonna Lauretana fu data nuova allocazione, a sinistra dell’altare maggiore. Unica statua rimasta intatta nel tempo fu quella lignea secentesca raffigurante appunto la Madonna con Bambino.
Quindi furono progettati e costruiti l’altare e l’ancona (seconda meta del sec. XVIII) con teca in vetro che ancora oggi ospita l’antica statua oggetto di profonda devozione. Nella parete di fronte ad essa è presente una tela settecentesca raffigurante l’Immacolata attorniata da angeli. Negli anni successivi il complesso subì numerosi lavori di ampliamento e restauro. Agli inizi del XIX secolo, durante il periodo napoleonico, il complesso del Santuario fu utilizzato come sede di un collegio imperiale.

IL SANTUARIO

La Basilica
Edificio con pianta a croce greca (per una lunghezza di 42 m ed una larghezza di 32 m), sormontato da una bella cupola ottagonale, alta 38 m e decorata nel 1870 da Fabrizio Galliari (di Andorno Micca) che vi dipinse un finto cupolino. La tela dell’altare maggiore, dipinta da Giovanni Battista Grassi 1733, raffigura la Santa Casa trasportata dagli angeli e sormontata dalla Madonna col Bambino; in basso compaiono San Carlo Borromeo ed il Beato Amedeo di Savoia. Detto altare è in marmo policromo ed è opera del maestro Catella di Lugano, su disegno dell’arch. gragliese Eusebio Perratone (eseguito tra il 1826 e 1827). Sempre del Perratone è il disegno dell’ancona in legno dorato e delle statue in stucco (rispettivamente eseguite da A. Cattaneo e P. Cremona tra il 1828 e il 1829).
A fianco dell’altare maggiore, dal lato sinistro, è presente un’altra tela raffigurante la Santissima Trinità e la Sacra Famiglia eseguita nel 1742 dal pittore torinese Michele Antonio Milocco.
Sempre a sinistra dell’altare maggiore si accede alla cappella che ospita la Madonna Lauretana e sopra la porta di accesso è presente una bella tela ex voto che si presume essere di Gio. Domenico Saa (eseguita tra il 1717 e il 1720), intitolata “Processione al Santuario della comunità di Graglia a ringraziamento della scampata peste”.
Le tele degli altari laterali, opera del pittore bergamasco Picenardi raffigurano a sinistra “il transito di S. Giuseppe assistito da Gesu e dalla Madonna” e a destra “S. Gerolamo e S.Paola”.
Molto bello il Crocefisso ligneo scolpito nella prima metà del XVIII secolo dallo scultore ed intagliatore ticinese Carlo Giuseppe Plura.
Il maestoso organo posto sopra l’ingresso della Basilica è tuttora funzionante ed è opera del maestro organaro Felice Bossi (1837). La cassa è stata scolpita dal “minusiere” gragliese Bernardino Rama e gli ornati del frontale sono stati eseguiti dal “minusiere” gragliese Carlo Giuseppe Garzena. Nel 1837 sempre Bernardino Rama realizzò i quattro confessionali.
Il pulpito, invece, fu realizzato nel 1833 da Lorenzo Vigliani su disegno dell’arch. Gaspare Maggia di Biella.

Il Chiostro
Piccola oasi di tranquillità, è un grazioso giardino racchiuso tra il muro della chiesa e la facciata interna dell’ospizio. Il quarto lato è, invece, aperto verso il sagrato. Al centro del chiostro si trova il Bӧrnell, fontana in pietra di antica fattura (1715) da cui sgorga permanentemente abbondante e purissima acqua sorgiva. Nel chiostro si trova anche una statua della Madonna posta su di un pilone, ad indurre serenità ed invogliare alla meditazione ed alla preghiera. Sulla fianco della chiesa sono visibili due antiche meridiane.

Le Cappelle
Annesse al Santuario vi sono quattro cappelle. Insieme alle sette che si trovano lungo il sentiero per il Colle S. Carlo (si tratta per lo più di ruderi), costituiscono una piccola parte delle cento previste dal progetto originario del 1615.
Le statue delle quattro cappelle furono realizzate tra il 1664 ed il 1684, con creta proveniente da Vagliumina (preventivamente era stato costruito un forno per la cottura).
Queste le intitolazioni delle cappelle:
Nascita di Gesù - del 1664. È posta a sud con accesso dall’interno della chiesa e contiene alcune statue in terracotta opera dello statuario lombardo Pozzo. Adorazione dei Magi - del 1664. È posta a nord con accesso dell’esterno, con statue eseguite sempre dal Pozzo.
Circoncisione - del 1671. È posta a nord con accesso dall’esterno, con statue eseguite dallo statuario lombardo Carlo Pagani e dipinte, unitamente ai muri perimetrali, da Prospero Antonio Placco di Strambino.
Presentazione di Gesù al Tempio - del 1684. È posta a nord, con statue del Pagani e dipinta dal Placco.

La Biblioteca e l’Archivio storico
Nell’ala sud del chiostro, al piano terreno, si trova la Galleria dei Collegiali, che ospita quadri e mobili antichi e sulla quale si affacciano gli uffici dell’Amministrazione (contenenti pregevoli arredi e quadri antichi del XVII e XVIII secolo), la Biblioteca e l’Archivio.
La prima, rivalutata a seguito di un lavoro di riordino, comprende circa 1500 testi, in buona parte risalenti al XVII e al XVIII secolo. Tra le opere da segnalare sono 58 cinquecentine, fra le quali un’edizione pressoché completa dell’opera di San Tommaso ed un volume del 1513 che descrive, con l’ausilio di una splendida cartografia, la Terra Santa secondo le cognizioni dell’epoca. La Biblioteca vanta, inoltre, un’edizione integrale dell’Enciclopedia degli Illuministi francesi, pubblicata tra il 1771 ed il 1773.
Si conserva, tra le tante chicche, una lastra in rame del 1658, sapientemente incisa, che delinea il disegno antico del Sacro Monte e le cento Cappelle (Novella Gerusalemme o sia Palestina del Piemonte detta di San Carlo a Graglia).
L’Archivio storico comprende tutto il carteggio del Santuario dalla sua origine, una piccola ma preziosa collezione cartografica, progetti e tavole antiche. Sono presenti nel locale alcuni ex voto anche di grosse dimensioni fatti realizzare a ringraziamento di scampata peste (anche bovina) e per guarigioni, i più antichi dei quali risalgono al XVII secolo sino alla II metà del XVIII secolo.

La Sagrestia
È situata al piano terreno ed è arredata con mobili in noce in stile barocco piemontese scolpiti nel 1741 da Carlo Francesco Aureggio di Biella. Dello stesso autore la bella statua della Madonna posta in alto, al centro del credenzone.
La volta è stata preziosamente affrescata da Antonio Domenico Saà di Graglia nel 1740.
Il locale contiene alcuni dipinti antichi tra cui una tavola raffigurante la Santa Sindone dell’ inizio del XVIII secolo ed una tela del gragliese Maffei del XIX secolo raffigurante una processione al Santuario. Nei capienti armadi sono conservati paramenti ed oggetti sacri di antica e preziosa fattura ed alcune reliquie dei Santi Martiri.

La Cappella degli Esercizi
Un restauro della fine degli anni ’90 ha riportato al suo splendore la cappella degli Esercizi, situata sopra la sagrestia e raggiungibile sia attraverso una scala, sia mediante un ascensore.
Edificata nel 1740, è stata affrescata, relativamente alla finta prospettiva della cupola ed alle vele con i quattro Evangelisti, dal pittore Giovanni Battista Greggio di Miagliano e, relativamente alle pareti con finta prospettiva, dal pittore Antonio Genta di Biella nel 1848.
La cappella venne utilizzata storicamente per gli esercizi spirituali dalle Diocesi di Biella e Vercelli. Sopra il piccolo altare è presente una bella tela ottocentesca raffigurante la Madonna con Bambino e San Giovannino. Tale cappella può essere utilizzata per conferenze e piccole mostre.
Un tempo era chiamata la cappella dei Savoia, poiché, in occasione del loro passaggio al Santuario, essi avrebbero assistito alle celebrazioni dal palco con affaccio sulla Basilica.

La Chiesa di San Carlo
Dedicata a San Carlo Borromeo, San Grato ed al Beato Amedeo di Savoia, fu iniziata nel 1616 e costruita in poco tempo nella struttura muraria, interamente in pietra locale non squadrata ed all’esterno non intonacata, ma mai completata. Nelle cappelle dentro ed intorno alla chiesa furono poste statue dei fratelli D’Enrico da Varallo e di Nicola Tabacchetti, che avevano già lavorato per il Sacro Monte di Varallo e Crea. Nel 1655 il parroco Don Agostino Dal Pozzo descrisse la chiesa come “di bellissima architettura e coperta dalla cupola, con due cappelle laterali. Dietro l’altare maggiore, la Deposizione dalla Croce con San Carlo ed il Beato Amedeo di Savoia” (sempre ad opera del Tabacchetti). Al di sotto del gruppo statuario vi è l’ingresso ad altre cappelle.
Poco dopo il 1660 l’allora Vescovo, in considerazione delle difficoltà ad arrivare a San Carlo e delle cattive condizioni della chiesa e delle altre costruzioni, ordinò di demolire le due cappelle laterali e di tenere solo quella centrale. Le sue disposizioni non furono eseguite completamente: le cappelle laterali rimasero. In questa occasione furono, però, costruiti i contrafforti per sostenere il muro di chiusura che funge da facciata. Verso la fine del XVII secolo, la famiglia Crosa (tra i maggiori benefattori della Chiesa) fece eseguire delle riparazioni e donò arredi sacri. Tra la fine del XVII secolo e la prima decade del XVIII fu decorato l’interno. Verso il 1750 si dipinsero le finte architetture per mano di Giuseppe Maria Genta di Biella e le statue per mano di Aureggio – Termine.
Durante la II guerra mondiale la chiesa fu profanata ed andarono distrutte le suppellettili ed il gruppo statuario della Deposizione.
La chiesa, attualmente, rimane aperta soltanto in alcune particolari occasioni festive, durante le quali si celebra la S. Messa. Tra queste la festa di San Carlo, nell’ultima domenica di luglio.

La Chiesa della Madonna della Neve di Campra
Si trova ai margini dell’abitato di Graglia, verso il monte, nella località Campra. Si tratta di un luogo aperto verso il bellissimo paesaggio montano della Valle Elvo ed in vista del Santuario di cui questa chiesetta campestre può essere considerata il primo avamposto. La costruzione originaria risale al 1628, ma fu riedificata, in una posizione più arretrata rispetto alla precedente, tra il 1825-1826 su disegno di mastro Andrea Zanetto di Graglia, mentre il campanile barocco in mattoni a vista risale al 1778 ed è opera dei mastri Rama e Buscaglione anch’essi di Graglia. L’orchestra risale al 1826 ed è opera dei fratelli Gaspare e Gualtiero Borione.
Ha unica navata ed un solo altare in marmo del 1850, opera di Giacomo Bottinelli di Biella. L’altare è sormontato da un’ancona in finto marmo dei fratelli Fussotto di Mongrando. Al centro dell’ancona si trova il quadro della Madonna ed a contorno dello stesso un cielo di nubi d’argento con cherubini di legno dorato.
La facciata, che è stata restaurata recentissimamente, presenta alcuni affreschi che ornano le nicchie: nella parte alta il Cristo e San Giuseppe con Bambino, invece nei due medaglioni più in basso Santa Maria e Santa Fede eseguite in occasione del matrimonio della figlia Ornella (giugno 1947) dal pittore gragliese Paolo Giovanni Crida..
Notizie storiche tratte da D. Lebole, Storia della Chiesa biellese. La pieve di Biella, vol. VIII, Biella 1994; C. Ghiraldello, La Madonna Nera di Graglia, un santuario tra passato e presente, in Atti del Convegno Internazionale Nigra sum. Culti santuari e immagini delle Madonne nere d'Europa (a cura di L. Groppo, O. Girardi), Oropa-Crea 20-22 maggio 2010 (pubb. giugno 2012).

Responsabile Beni culturali del Santuario dott.ssa Claudia Ghiraldello cell. 349 0848997

In gruppo o da soli il Santuario vi propone la possibilità di passare giornate all’insegna di tranquillità, spiritualità e allegria LA NOSTRA OFFERTA

OSPITALITÀ

LA CASA PER FERIE
Il complesso monumentale annesso alla Basilica è una capiente “Casa per ferie” che si rivolge alle più diverse tipologie di utenti: dall’anziano solo, ai nuclei famigliari, agli sportivi e salutisti, ai gruppi giovanili e non.
Siamo aperti tutto l’anno poiché la quasi totalità delle camere è riscaldata.
Disponiamo di 8 minialloggi (di cui uno con bagno assistito) con cucina autonoma, 6 monolocali con angolo cottura (di cui uno con bagno assistito), una trentina di camere tutte con servizi privati e due camerate con letti a castello (40 posti letto dotate di servizi e docce).
Prenotazione: info@santuariodigraglia.it - 328 5827556 Sig.ra Lina

RISTORAZIONE
Il servizio ristorazione, Bar Ristorante del Santuario, è posto al piano terra della struttura ricettiva ed è in convenzione con la stessa.
Contatti:
015 442206 – 389 5823809
info@ristorantedelsantuario.it
www.ristorantedelsantuario.it

Alternative in loco:
Ristorante Le tre civette: 015442310 – 3387781538 – ristoranteletrecivette@gmail.com - www.letrecivette.com
(a km. 1,5 prima della struttura ricettiva e complesso monumentale del Santuario)
Ristorante La Bossola: 015442291 – 3343385047 – info@labossola.com
(a km. 3 oltre la struttura ricettiva e complesso monumentale del Santuario)

DIVERTIMENTO

PARCHI GIOCO
Un parco giochi recintato davanti alla Chiesa ed un altro di nuovissima realizzazione posto poco distante. Sempre nelle vicinanze vi è un campetto polifunzionale recintato, con annessa area pic-nic dotata di griglia e servizi igienici.
Viale alberato che circonda pressoché tutta l’altura su cui é posta la struttura monumentale, che può essere agevolmente utilizzato per brevi passeggiate o come pista ciclabile.

VISITE GUIDATE
La struttura monumentale conserva all’interno dei suoi ambienti 400 anni di storia che, su prenotazione, sono fruibili al pubblico (la Basilica e la Cappella della Beata Vergine Lauretana, la Cappella degli Esercizi spirituali ora diventata Sala Don Carlo Gastaldi, la Sacrestia e le Cappelle del Sacro monte).
Dal Belvedere, terrazza panoramica sulla Valle Elvo e la Serra Morenica che divide il Biellese dal Canavese, si possono osservare, da destra a sinistra: il Monviso, la collina di Torino e Superga, le Alpi Marittime, l’Appennino ligure, la pianura vercellese e la cupola del Duomo di Vercelli, la cupola di San Gaudenzio a Novara, il Milanese con le nuove torri di recente costruzione, per finire con il Gruppo del Monte Rosa.
E poi, ancora all’interno, gli eleganti affreschi che ornano alcune volte dei locali, la storica Biblioteca che riserva non poche sorprese, una tra tutte una copia completa datata 1747 dell’Encyclopédie française di Diderot e D’Alembert(storica enciclopedia degli illuministi francesi).
E molto altro ancora!
Prenotazione: info@santuariodigraglia.it - 328 5827556 Sig.ra Lina

Il capoluogo poi offre (la visita al Museo Ornitologico e di scienze naturali con la sua collezione tassidermica composta da 572 esemplari e 363 specie provenienti da tutta Europa, arricchito da una collezione di conchiglie, fossili, rocce e minerali.
Prenotazione: Sig. Pascutto - curatore e divulgatore naturalistico - tizianopascutto@alice.it - 3389736700
Oppure rivolgersi agli uffici del Comune di Graglia 015 63119

SPORT E SALUTE

Nel capoluogo sono presenti la palestra comunale, un bocciodromo coperto, un campo sportivo regolamentare e spogliatoi con docce.
Prenotazione: Sig.ra Doriana 015639090 oppure 01563790

Passeggiate ed escursioni
L’ambiente circostante il Santuario (812 m) è sempre stato particolarmente accogliente: il clima è ottimo, asciutto e temperato, ben soleggiato, ma anche ricco di ombra e di boschi, gradevole in tutte le stagioni.
La grande dote naturale di Graglia Santuario, oltre al clima e all’aria salubre, è la ricchezza di eccellente acqua sorgiva, riconosciuta fin dall’antichità come purissima, leggera, diuretica. In passato questa risorsa fu valorizzata con stabilimenti idroterapici e bagni. Attualmente è utilizzata dall’azienda d’imbottigliamento dell’ acqua minerale “Lauretana”.
Rinomata località di villeggiatura, la zona offre possibilità di praticare vari sport (nordic walking, trekking, mountain biking), passeggiate (anche con le ciaspole o a cavallo) ed escursioni, adattabili per difficoltà a tutte le esigenze, lungo la strada denominata Tracciolino, ove si trova una lunga e panoramica pista ciclabile ed ippovia che unisce il Santuario di Oropa ad Andrate attraverso il Colle di San Carlo.
Ed ancora:
- passeggiata in Viale Belletti, all’Eco endecasillabo, alla Cascina Dairetti, alla Bossola di Netro, al Colle di San Carlo, al paese di Graglia ed alle varie frazioni, al paese di Netro e Donato ecc;
- escursioni al Rifugio Alpe Pianetti, all’Alpe Amburnero, al Rifugio Mombarone, al borgo contadino di Bagneri, all’Alpe Salvine, al ex monastero trappista “Trappa di Sordevolo” , ai Santuari di Oropa e di San Giovanni di Andorno ecc.

Consultare il sito di Atl e Provincia di Biella
Rifugio Alpe Pianetti (1328 mt):
Aperto tutti i fine settimana di aprile, maggio, prima metà di giugno, seconda metà di settembre, ottobre.
Sempre aperto dal 15 giugno al 15 settembre (chiusura per riposo settimanale martedì)
Gestore Sig.a Pozzo Manuela 015639040 – 3471210675

Rifugio Mombarone (2356 mt):
Aperto tutti i fine settimana da metà giugno a settembre comprese le festività. Tutti i gg dal 1 al 31 agosto. Si consiglia comunque di contattare il gestore Sig. Manuel Rodriguez cell 391 3515056

Prodotti del territorio a km 0 – Sentieri “del gusto” partendo dal Santuario di Graglia
Dal Santuario salendo verso il Colle di San Carlo e percorrendo il sentiero Castellano, si arriva all’Azienda agricola la Casa degli Elfi. Scendendo invece verso il paese di Graglia e percorrendo per lo più vecchi sentieri sino alla frazione Vagliumina si giungerà al Birrificio Elvo, l’Azienda agricola Cascina Montefino e l’Impresa agricola Zanzani Michela.
E’ importante segnalare che, in tutte queste piccole realtà a conduzione famigliare, è possibile degustare e acquistare i prodotti del territorio “tassativamente a km 0” nonché di visitare i laboratori di produzione (solo su prenotazione):

Lauretana Spa - Casale Campiglie 56 – Graglia frazione Santuario (Bi)
www.lauretana.com - info@lauretana.com -
Azienda Agricola Casa degli Elfi – Reg. Valgiame 4 – Località Bossola (Strada Colle di San Carlo) Netro (Bi) casadeglielfi@tiscali.it - cell. 3385246871
Produzione artigianale e vendita di miele, gelatine, confetture, mostarde. Coltivazione piccoli frutti. Possibilità di visita ai laboratori di produzione.

Birrificio Elvo- Casale Gatto 12 – Vagliumina di Graglia (Bi)
www.birraelvo.it - jvezzoli@me.com - cell. 3357719211
Produzione e vendita birra di qualità, pluripremiata a livello internazionale.
Possibilità di visita al laboratorio di produzione e maturazione del prodotto.
Beer shop Birra Elvo – Via San Filippo 17 – 13900 Biella

Azienda agricola Cascina Montefino – Reg. Taià 1 – Graglia (Bi)
montefinocascina@gmail.com - cell 3396294748
Produzione e vendita di burro, toma, maccagno, formaggi freschi, yogurt ecc
Possibilità di visita alla stalla , al laboratorio di produzione ed alla cantina di stagionatura.

Impresa agricola Zanzani Michela- Casale Uffa – Vagliumina di Graglia (Bi)
www.casaleuffa.it - m.zanzani65@gmail.com - cell. 3281236611
Produzione e vendita di mirtilli, fragole, more e lamponi.

RELIGIOSITÀ
Il ns. Santuario celebrerà i 360 della posa della prima pietra della Basilica il prossimo 2019 e nel 2020 i quattrocento anni della statua della Madonna di Loreto: fu infatti scolpita a Torino nel 1620, su iniziativa di Don Nicolao Velotti.
Sono importanti anniversari che ispireranno iniziative e proposte con uno sguardo intenso e costante a Loreto e Nazareth, dove sono le nostre radici.
Feste e processioni
• Festa dell’Annunciazione (quarta domenica di Quaresima, oppure la domenica più vicina al 25 marzo); in tale occasione, quale appuntamento di religiosità popolare contadina, viene benedetto e distribuito il primo burro primaverile (proveniente da latte di mucche che hanno brucato erba primaverile).
• Processione della Parrocchia di Sordevolo (ultima domenica di giugno, ad anni alterni).
• Festa della Madonna della Neve in Campra (5 agosto con Messa dell’alba alle ore 4,30).
• Fiaccolata sul piazzale del Santuario nella sera del 14 agosto ore 20,30 • Festa della Natività di Maria (prima domenica di settembre), con la partecipazione dei fedeli di Graglia e degli altri
paesi della Valle Elvo, che salgono in processione partendo da Graglia. In tale occasione i Membri della Confraternita
della SS. Trinità e S. Croce di Graglia indossano gli storici, caratteristici costumi.
• Festa della Madonna di Loreto (seconda domenica di dicembre).

Orario funzioni religiose:
Sante Messe prefestive: da giugno a settembre ore 17,30 – negli altri mesi alle ore 16,30
Sante Messe festive: da giugno a settembre ore 10,30 e 17,30 – negli altri mesi ore 10,30 e 16,30

Il 14 agosto fiaccolata attorno al piazzale alle ore 21,00.
Possibilità di fissare celebrazioni religiose previo accordo con il Rettore Don Eugenio Zampa 339 5429613.

Ritiri ed esercizi spirituali in Santuario
9 a 13 luglio – 23 a 27 luglio – 6 a 10 agosto (temi da individuare)
Per informazioni ed adesioni rivolgersi al Rettore (vedi sopra)

Pellegrinaggi in Terra Santa
17 – 22 giugno 2018: Gerusalemme e Betlemme
23 – 28 ottobre 2018: Terra Santa classico, in occasione del 360° anniversario del Santuario di Graglia del 2019.
Per informazioni ed adesioni rivolgersi al Rettore (vedi sopra)

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